AI & supporto

L'AI customer agent che risponde, qualifica e passa all'operatore

Un assistente che attinge alla tua knowledge base, gestisce le richieste ripetitive e fa handoff a un umano quando serve davvero — su tutti i canali, con costi e privacy sotto controllo.

Risponde dalla knowledge base

Risposte fondate, non inventate

L'agente parla con la voce del tuo brand e si appoggia ai contenuti che gli dai: niente allucinazioni su resi, spedizioni o disponibilità.

Conoscenza del tuo catalogo

FAQ, schede prodotto, politiche di reso e spedizione, listini: l'AI risponde da ciò che hai caricato nel workspace, con la persona e il tono che imposti tu.

La carichi come preferisci

Incolla l'indirizzo del sito o della sitemap, carica documenti o aggiungi FAQ a mano. La ricerca semantica trova il passaggio giusto anche quando il cliente usa parole diverse dalle tue.

Dice quando non sa

Se un'informazione non c'è, l'agente lo dichiara ed evita di rispondere a caso, poi inoltra il caso a una persona invece di rischiare un errore. I contenuti di un cliente non finiscono mai nelle risposte di un altro.

Qualifica le richieste

Capisce prima di rispondere

L'agente non si limita a rispondere: riconosce l'intento, raccoglie i dati utili e indirizza il cliente verso l'azione giusta.

Triage automatico

Distingue una domanda informativa da un reso, un problema di pagamento o un'intenzione d'acquisto, e instrada di conseguenza per canale, tag e orario.

Profilo cliente sempre a fianco

Mentre conversa, l'agente vede ordini, valore (CLV), recency e rischio churn dal Customer 360, così qualifica con il contesto giusto e non chiede ciò che già sa.

Verso checkout o prenotazione

Quando emerge un'intenzione d'acquisto, accompagna verso il checkout in chat con PayPal o la prenotazione di un servizio, senza uscire dalla conversazione.

Più agenti, sempre sotto controllo

Un agente per ogni reparto, con le sue regole

Non un unico chatbot tuttofare: crei agenti diversi per situazioni diverse, ognuno con la sua voce e i suoi limiti, e li tieni sotto controllo nel tempo.

Agenti specializzati

Uno per il pre-vendita, uno per l'assistenza, uno per le richieste B2B: ciascuno con persona, tono e conoscenze proprie. Le richieste si smistano da sole in base al canale o alle parole usate.

Regole di sicurezza e prova

Decidi cosa l'agente può fare da solo e quando deve per forza passare a una persona. Prima di metterlo davanti ai clienti lo provi in una sandbox e vedi come risponderebbe.

Qualità che migliora

Una pagina dedicata misura quanto l'AI risolve da sola, dove non trova risposta e quanto costa ogni conversazione chiusa. Una coda di revisione umana ti aiuta a colmare le lacune della knowledge base.

Handoff all'operatore

L'umano arriva al momento giusto

L'AI gestisce il volume ripetitivo; le richieste delicate o ad alto valore passano a una persona, con tutto il contesto già pronto.

Ticket e assegnazione

Al superamento dei limiti dell'AI o su richiesta esplicita del cliente, l'agente apre un ticket, lo mette in coda e lo assegna all'operatore o al team competente.

Riepilogo per l'operatore

Il passaggio di consegne include un riepilogo AI della conversazione: chi prende in carico capisce il caso in pochi secondi e il cliente non deve ripetere nulla.

Mai una richiesta persa

Fuori orario o senza operatori liberi, l'agente registra una richiamata e lascia traccia nell'inbox condivisa, così ogni conversazione ha un seguito.

FAQ

Domande frequenti

Da dove prende le risposte l'AI customer agent?
Dalla tua knowledge base: FAQ, schede prodotto, politiche di reso e spedizione, listini e documenti che carichi nel workspace. Puoi alimentarla in più modi — incolla l'indirizzo del sito o della sitemap, carica file o aggiungi FAQ a mano — e la ricerca semantica trova il passaggio giusto anche se il cliente usa parole diverse dalle tue. L'agente cita ciò che trova e, se un'informazione non c'è, lo dichiara invece di inventare. Ogni cliente ha la propria base di conoscenza separata.
Posso avere agenti AI diversi per reparti diversi?
Sì. Crei più agenti — per esempio uno per il pre-vendita e uno per l'assistenza — ciascuno con la sua persona, il suo tono e le sue regole, e li smisti automaticamente in base al canale o alle parole della richiesta. Ogni agente ha regole di sicurezza che decidono cosa può fare da solo e quando deve per forza passare a una persona, e puoi provarlo in una sandbox prima di metterlo davanti ai clienti.
Come funziona l'handoff verso l'operatore umano?
Quando la richiesta esce dai confini della knowledge base, è delicata o ad alto valore, o l'utente chiede esplicitamente una persona, l'AI apre un ticket, lo assegna in coda e allega un riepilogo della conversazione. L'operatore prende in carico dall'inbox condivisa senza far ripetere nulla al cliente; fuori orario viene registrata una richiamata.
Su quali canali risponde l'agente?
Lo stesso agente lavora su WhatsApp, email, Instagram, Messenger, Telegram, SMS, live chat e widget del sito. Le conversazioni confluiscono in un'unica coda e il profilo del contatto resta unico anche se scrive da canali diversi, grazie all'identity join su telefono ed email.
Come si tengono sotto controllo costi e privacy?
Ogni risposta dell'AI ha un budget mensile e un limite di frequenza: il controllo della spesa è dentro il motore, non una casella da ricordarsi di spuntare. Hai inoltre una pagina di qualità che misura quanto l'AI risolve da sola, dove non trova risposta e quanto costa ogni conversazione chiusa, con una coda di revisione umana per migliorare nel tempo. Sul fronte privacy, le chiavi dei canali sono cifrate, l'opt-out di chi scrive STOP è rispettato ovunque ed export e cancellazione dei dati sono sempre disponibili.

Metti l'AI in prima linea

Crea il workspace, carica la knowledge base e lascia che l'agente risponda — con l'handoff pronto quando serve un umano.

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